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Un mare da salvare,
un mare da vivere
Il cambiamento climatico è un tema delicato ed attuale che sta causando gravi danni all’intero ecosistema. I suoi effetti stanno provocando mutamenti non solo all’intero habitat ma anche ai
nostri stili di vita. Il nostro impegno, presente e futuro, deve essere diretto a trovare soluzioni
che permettano di arrestare questo preoccupante processo di degrado ambientale. Anche il mare è fortemente minacciato. Pensiamo all’aumento della temperatura che provoca il diffondersi nel Mediterraneo di specie animali e vegetali tropicali oppure al livello del mare che cresce a causa
dello scioglimento dei ghiacciai. Per noi italiani, popolo mediterraneo, il mare non è solo un ecosistema da salvaguardare. Il mare è un serbatoio di ricordi, di affetti e di tradizioni. Parlare di salvaguardia dell’ambiente marino, di recupero delle coste e di protezione delle aree marine
non è solo un impegno istituzionale, ma è un dovere culturale ed affettivo. Lasciare ad un destino di degrado ed abbandono luoghi che nell’immaginario di un popolo sono sinonimo di libertà vuol dire cancellare parte della nostra storia. Dobbiamo però ricordarci che ognuno di noi può fare qualcosa di importante per difendere il nostro mare. Come ministro dell’Ambiente ho ottenuto di aggiungere il termine “tutela del mare” al nome del Ministero. Ho voluto così sottolineare l’importanza di un’attenzione maggiore a questa nostra meravigliosa risorsa. Allo stesso modo, quindi, lavoro per un efficace recupero del sistema costiero e per la tutela dei nostri meravigliosi habitat. Per questo sono stati stanziati più fondi sia per il disinquinamento e l’erosione delle coste sia per salvaguardare le ricchezze ambientali dei nostri parchi e delle aree marine protette. Ma la mia attività sarebbe meno efficace se non ci fossero occasioni come questa. Oggi a parlare di mare ci siete voi ragazzi e i vostri insegnanti che, attraverso immagini e suoni, avete dedicato tempo ed
energie ad argomenti così attuali come la difesa dell’ambiente marino e i cambiamenti climatici.
Sono certo che i vostri lavori, finalisti in questa edizione del concorso Vivere il Mare, siano non solo il frutto della vostra sensibilità ma anche il segno tangibile della responsabilità con cui affronterete in futuro l’importante compito di fare in modo che nel nostro Paese ci sia ancora e
sempre uno splendido mare da vivere.
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Dai giovani un messaggio autentico
per Vivere il Mare
La pesca e l’acquacoltura
sono realtà di grande importanza nel panorama economico e culturale del nostro Paese: mestieri del passato che hanno saputo vivere il presente e che oggi si trovano ad affrontare importanti sfide.
Il mondo dei pescatori erede di tradizioni antichissime, si fonda infatti sulla ricerca di un rapporto positivo e armonioso fra uomo e ambiente, fra le esigenze economiche di chi vive di mare e
il rispetto profondo per le sue straordinarie risorse. In questo percorso di crescita consapevole e responsabile si collocano il ruolo moderno ed il futuro della pesca. Un futuro da costruire partendo dalla conoscenza e dal rispetto per il mare. Per questo, da anni, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rivolge ai giovani una comunicazione dedicata, promuovendo campagne di sensibilizzazione sul mare e sulla pesca. Sono lieto che fra le iniziative promosse con continuità da questa Amministrazione ci sia Vivere il Mare, una campagna che fa dei giovani, o meglio degli studenti di tutta Italia, i protagonisti di un’esperienza emozionante e formativa. Con i loro spot, i
ragazzi, non solo a volte valorizzano la tipicità del prodotto ittico nazionale ma spesso riescono a raccontare ai loro coetanei i valori, i problemi, il fascino della vita da pescatori, come soltanto i
giovani sanno fare. Grazie all’immediatezza e alla creatività che li contraddistingue, sono loro gli autori e i registi più adatti a trasmettere un messaggio autentico su queste tematiche. Un messaggio
che abbraccia cultura, società e tutela ambientale. Ai gruppi scolastici, ospiti del Cilento e del territorio di Castellabate, auguro una splendida Settimana Azzurra, che ancora una volta, sono sicuro, offrirà ai video dei giovani l’attenzione e gli applausi di un vasto e attento pubblico.
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